Chiediamo che le misure a supporto dell’industria annunciate qualche mese fa dal MIMIT nell’ambito del Fondo Automotive entrino in vigore al più presto grazie ad una rapida approvazione del relativo DPCM, per facilitare gli investimenti in ricerca, sviluppo e competitività.
Torino, 4 maggio 2026 – Ad aprile 2026, il mercato italiano dell’auto totalizza 155.210 immatricolazioni, pari alll’11,6%[1] in più rispetto ai volumi di aprile 2025.
Nei primi quattro mesi del 2026 i volumi complessivi si attestano a 640.083 unità, con una crescita del 9,8% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Ad aprile il mercato italiano dell’auto mantiene una dinamica positiva, segnando un rialzo a doppia cifra (+11,6%).
Il risultato beneficia anche di un giorno lavorativo in più rispetto allo stesso mese del 2025 (21 giorni contro 20).
A fronte del trend registrato del primo quadrimestre 2026, abbiamo rivisto al rialzo le previsioni di chiusura d’anno: il mercato potrebbe puntare verso il 10% di volumi in più rispetto ai volumi del 2025. A sostenere la domanda nel mese sono principalmente i privati, unico canale in crescita a doppia cifra, che rappresentano quasi il 50% del totale immatricolato ad aprile.
Sul fronte delle alimentazioni, prosegue la crescita delle vetture elettriche (BEV), che raggiungono una quota dell’8,5% ad aprile, mentre le ibride plug-in (PHEV) si avvicinano alla soglia del 10%.
In questo contesto, auspichiamo che le misure a supporto dell’industria annunciate qualche mese fa dal MIMIT nell’ambito del Fondo Automotive possano presto entrare in vigore grazie ad una rapida approvazione del relativo DPCM. E’ fondamentale, infatti, rendere finalmente operative le risorse destinate alle imprese per facilitare gli investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione, più che mai necessari in questa fase di transizione energetica.
Roberto Vavassori, Presidente di ANFIA
Analizzando nel dettaglio le immatricolazioni per alimentazione[2], le autovetture a benzina vedono il mercato di aprile in calo del 16,5%, con quota di mercato del 20,5%; allo stesso modo, le diesel calano del 22,4% con quota del 7,2%. Nel primo quadrimestre del 2026, le immatricolazioni di auto a benzina calano del 18,0% e quelle delle auto diesel del 23,2%, con quote di mercato del 20,0% e del 7,1% rispettivamente.
Le autovetture mild e full hybrid sono in aumento del 24,2% nel mese con una quota del 48,8%; nel cumulato sono in aumento del 25,5% con una quota del 50,8%.
Le immatricolazioni di autovetture ricaricabili risultano in rialzo dell'84,7% ad aprile e rappresentano il 17,5% del mercato del mese (10,6% ad aprile 2025); nel cumulato incrementano dell'85,6% con una quota di penetrazione del 16,8% (in aumento di 6,6 punti percentuali rispetto al cumulato del 2025).
Nel dettaglio, le auto elettriche hanno una quota dell'8,5% nel mese e dell'8,0% nel cumulato, con vendite in aumento del 98,7% e del 73,1% rispettivamente nel mese e nel quadrimestre. Le ibride plug-in aumentano del 73,2% ad aprile e del 99,2% nel cumulato, rappresentando il 9,0% delle immatricolazioni del singolo mese e l'8,4% del totale da inizio anno.
Infine, le autovetture a gas rappresentano il 6,0% dell’immatricolato di aprile, interamente composto da autovetture GPL (in calo del 15,4% nel mese). Nel cumulato, le immatricolate a gas calano del 30,4% e costituiscono il 5,7% del mercato.
Le emissioni medie di CO2 delle nuove immatricolazioni di aprile decrescono del 6,5%, scendendo a 110,3 g/km rispetto a quelle di aprile 2025. Nel cumulato, calano del 5,9% e si attestano a 111,0 grammi per km percorso.


Nel cumulato del quadrimestre, Fiat Panda, Jeep Avenger, Fiat Grande Panda occupano rispettivamente la prima, seconda e quinta posizione tra le autovetture mild/full hybrid, seguite, al decimo posto, da Fiat 600. Tra le dieci PHEV più immatricolate non ci sono modelli a rappresentare il gruppo Stellantis, mentre tra le elettriche, Leapmotor T03 si trova al primo posto e Citroen C3 al secondo posto. Il modello Leapmotor B10 si colloca, invece, al nono posto e Fiat Grande Panda al decimo.
In riferimento al mercato per segmenti, ad aprile sono ancora i SUV a costituire la fetta più grossa del mercato, con una quota del 59,1%. I volumi sono in crescita del 16,9% rispetto ad aprile 2025.
Nel dettaglio, i SUV piccoli rappresentano il 12,8% del mercato del mese (-2,6% rispetto ad aprile 2025), i SUV compatti il 25,8% (+15,7%) e i SUV medi il 12,9% (+38,7%), mentre le vendite di SUV grandi sono il 7,7% del totale (+30,7%). Il 19,8% dei SUV venduti nel mese di aprile è del Gruppo Stellantis.
Nel primo quadrimestre 2026, con un incremento del 15,2%, i SUV detengono una quota del 58,3%.
Continua l’ottima performance di Jeep Avenger, prima nella top ten dei SUV piccoli. Stellantis è rappresentata anche da Fiat 600 al quinto posto, Alfa Romeo Junior al sesto posto e Opel Mokka in ottava posizione. Tra i SUV compatti, Peugeot 2008 è l’ottava auto più venduta del segmento.
Alfa Romeo Tonale chiude al nono posto nella categoria SUV medi, tre posizioni al di sotto di Jeep Compass, che troviamo al sesto posto. Quarta Peugeot 3008. Tra i SUV grandi, Peugeot 5008 occupa la sesta posizione.
Nel mese, le autovetture utilitarie e superutilitarie rappresentano il 30,6% del mercato, con volumi in crescita del 12,5% rispetto a quelli di aprile 2025, mentre nel quadrimestre crescono dell’8,4%, a fronte di una quota del 31,6%.
Il modello più venduto dei segmenti A e B rimane Fiat Panda. Del Gruppo Stellantis si trovano nella top ten del cumulato anche Fiat Grande Panda al secondo posto, Leapmotor T03 al terzo posto, Citroen C3 al quarto posto, Peugeot 208 al settimo posto e Opel Corsa al nono posto.
Le auto dei segmenti medi hanno una quota del 7,4% ad aprile, con un mercato in calo del 14,3% rispetto allo stesso mese del 2025. Nel cumulato, i segmenti C, D ed E hanno una market share del 7,4% (-12,9%). In classifica, è Peugeot 308 a rappresentare il Gruppo Stellantis, collocandosi al sesto posto.


* Nei grafici per segmento, in verde le Combi, con una quota dell’1% ad aprile e dello 0,8% nel quadrimestre; in oro le lusso/sportive, con quota dello 0,5% sia nel mese che nel cumulato
Secondo l’indagine ISTAT, ad aprile 2026 si registra un peggioramento sia dell’indice del clima di fiducia dei consumatori (base 2010=100), che cala da 92,6 a 90,8, sia dell’indice composito del clima di fiducia delle imprese (Iesi), da 97,3 a 95,2.
In riferimento al clima di fiducia dei consumatori, diminuisce anche l’indice relativo all’opportunità attuale all’acquisto di beni durevoli, tra cui l’automobile, che passa da
-63,9 a -77,3.
Secondo le stime ISTAT, ad aprile 2026 l’indice nazionale dei prezzi al consumo registra un aumento dell’1,2% su base mensile e del 2,8% su base annua (da +1,7% del mese precedente). La dinamica dell’inflazione riflette la risalita dei prezzi degli Energetici non regolamentati (da -2% a +9,9%), di quelli regolamentati (da -1,6% a +5,7%) e dell’accelerazione dei prezzi degli Alimentari non lavorati (da +4,7% a +6%); in rallentamento sono invece i prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3% a +2,6%) e dei Servizi relativi ai trasporti (da +2,2% a +0,5%).
Nel settore dei Beni energetici non regolamentati, accelerano i prezzi del Gasolio per riscaldamento (da +12,3% a +38,2%), del Gasolio per mezzi di trasporto (da +12,5% a +27,8%; +9,8% su marzo), del Gas di città e gas naturale mercato libero (da -12,7% a +4,4%), dell’Elettricità mercato libero (da -3,8% a +9,5%) e della Benzina (da -2,9% a +1,1%; +1,4% su marzo).
Ad aprile 2026, il Gruppo Stellantis, inclusa Leapmotor, registra una quota di mercato del 31,4%, con volumi in crescita del 13,6% rispetto allo stesso mese del 2025. Nel cumulato da inizio anno, si registra invece una crescita del 15,1%, a fronte di una market share del 32,2%.
Sono sei i modelli del Gruppo Stellantis nella top ten di aprile, con Fiat Panda stabile in testa alla classifica (8.571 unità), seguita, al secondo posto, da Jeep Avenger (4.221) e, al terzo, da Leapmotor T03 (4.090). In sesta posizione troviamo invece Fiat Grande Panda (3.685), seguita, al settimo posto, da Peugeot 208 (3.558) e, all’ottavo, da Citroen C3 (3.503).
Il mercato di DR Automobiles, coi suoi marchi DR, EVO, ICH-X, Sportequipe e Tiger, è in crescita dell’8,8% ad aprile 2026 rispetto ad aprile 2025, mentre nel primo quadrimestre 2026 chiude a -1,7% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il costruttore molisano costituisce l'1,4% del mercato nel mese e l'1,3% del cumulato.
Per finire, il mercato dell’usato totalizza 480.976 trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture a concessionari ad aprile 2026, il l’11% in più rispetto a marzo 2025. Nei primi tre mesi dell’anno, i trasferimenti di proprietà sono 2.005.338, in crescita del 2,3% rispetto allo stesso periodo del 2025.
[1] Secondo i dati pubblicati oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
[2] Dati provvisori